La Grande Mela è stata fondata nel 1624, Alimena nel 1628.
New York più vecchia di 4 anni (e si vedono tutti!!!)
 
Molti alimenesi hanno popolato New York; newyorchesi ad Alimena non ne so!!! Poco educati i Bruccolini, non ricambiano le gentilezze!😡😠
 
Per farsi perdonare, un giornale di New York, dopo secoli, rivolge l’attenzione ad Alimena, in particolare all’Associazione Filippo Valenza.
 
Leggete l’articolo
 
“Studio quindi sono: Luciano Baietti, l’uomo più laureato del mondo”

“Lo studio è continuo, così come la ricerca di tutti i campi della conoscenza. Non esistono ore o giorni, ma solo obiettivi, traguardi, sconfitte”

Luciano Baietti

“Ho appena compiuto 75 anni, ma a fermarmi con lo studio non ci penso affatto”. Comincia così la piacevole chiacchierata con Luciano Baietti, nato nell’Urbe il 9 gennaio 1947, e residente nell’hinterland romano.

Quale storia particolare nasconde questo uomo sorridente, dalla robusta corporatura e – senza esagerare – dalla quasi palpabile energia che accompagna sia il suo sguardo vivo che le sue calme e soppesate parole?

“La  mia vicenda parte dal primo titolo ISEF (Istituto Superiore di Educazione Fisica) : ero un buon atleta e amavo lo sport. Mi allenavo 7 giorni su 7 per le selezioni alle Olimpiadi di Tokyo 1964. Da allora, ho conseguito tutti quei titoli che mi hanno permesso di stare di diritto – già dal 2002 – nel libro dei Guinness World Records come l’uomo con più lauree al mondo. Vent’anni fa ne avevo 8; oggi, sono arrivato a quota 17. Sono stato scoperto per caso da un giornalista curioso. Nessuno mi ha mai eguagliato,  e non credo esista nessuno in grado di superarmi con lauree riconosciute dal MIUR (Il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca)”.

Sorridiamo entrambi.

Una vita davvero intensa, quella di Baietti. Docente, preside, dirigente nelle amministrazioni pubbliche, ma anche Colonnello della Croce Rossa militare con esperienze all’estero, ufficiale dei Paracadutisti della Folgore, funzionario della Presidenza del Consiglio. Attualmente, è  in pensione (dal 2011).

“Ho per fortuna sempre ricoperto ruoli dirigenziali, ed ho usato le mie conoscenze per risolvere casi anche molto difficili (mafia e terrorismo). Di ogni ruolo conservo pienamente la memoria del passato”. Luciano Baietti è molto attivo anche dal punto di vista della solidarietà e dell’impegno civile; tante le specializzazioni e gli ambiti dove mette a disposizione la sua preparazione, come ad esempio la criminologia, la psichiatria forense o la psicopatologia sessuale.

Il tenace Luciano, ad essere precisi, non ha infatti appese in bella vista solo 17 lauree, perché nel carnet ci sono anche  innumerevoli attestati di perfezionamento e master. La prima domanda nasce spontanea.

Luciano, ha mai pensato a quante ore della sua vita lei ha dedicato al suo studio matto e disperatissimo? 

“Lo studio è continuo, così come la ricerca di tutti i campi della conoscenza. Non esistono ore o giorni, ma solo obiettivi, traguardi, sconfitte”.

Quali i sacrifici affrontati per laurearsi ben 17 volte?

“Sacrifici solo finanziari, ammortizzati tranquillamente lavorando. Parlerei più di ricompense: sto bene con me stesso, e guardo indietro solo perché sto invecchiando. Non ho però veli di tristezza, ed il bilancio della mia vita è sereno: ho vissuto”.

Lei è dedito alla beneficenza, e spesso è chiamato nei panni di  testimonial come esempio culturale per i giovani, e per accrescere una coscienza sociale. Ne parliamo?

“Quello che stiamo vivendo è un periodo tragico per il mondo della scuola e dell’istruzione, in tutto il mondo. A farne le spese, soprattutto i nostri giovani.

Nominato dirigente scolastico per 10 anni, ho visto e ho vissuto la tragicità  della scuola italiana. Vecchi programmi, insegnanti non motivati, risorse scarse, disinteresse politico. I giovani dovrebbero essere accompagnati da insegnanti preparati e coinvolti nel processo educativo. Ai giovani che incontro consiglio vivamente di amare la scuola, e di viverla non come costrizione, bensì come processo di crescita permanente”.

Sta appoggiando ultimamente qualche progetto particolare?

“Sì. Sempre negli abiti di testimonial culturale. L’ iniziativa è partita dal Dr. Di Gangi Castrenze, che ha creato, e ne è il Presidente, l’Associazione Filippo Valenza ad Alimena, in provincia di Palermo. L’Associazione è nata nel 2018 per diffondere gli ideali e gli insegnamenti del Prof. Filippo Valenza, morto alla veneranda età di 103 anni. Filippo Valenza è stato filosofo e scrittore, originario proprio di Alimena, ed aveva espresso di donare al paese la sua nutrita biblioteca. Tutta la zona delle Madonie attraversa un periodo di crisi sociale ed economica, e i giovani sono senza riferimenti per il proprio futuro. Ecco che si evidenziano critiche conseguenze come migrazione giovanile e abbandono scolastico, oltre a povertà culturale. Mancano strutture e servizi dedicati, e ne scaturisce anche alienazione sociale”.

Entriamo nel merito del progetto: in che cosa consiste?

“Il gruppo di volontari che porta avanti l’idea progettuale ha istituito una biblioteca, che ad oggi conta oltre 7500 volumi, frutto della donazione continua di privati e di case editrici. L’istituzione è divenuta un riferimento per tutto il comprensorio (dove non sussistono librerie per l’acquisizione di libri) anche per le attività che in essa si organizzano: proiezioni, letture, laboratori, seminari e corsi di pittura; presentazione e  rappresentazione di opere musicali e letterarie, concerti, formazione, sensibilizzazione ai problemi sociali e alla legalità. Inoltre, l’Associazione si è resa promotrice anche di iniziative ecologiche e ambientali, ed ha provveduto a donare a tutte le scuole materiale didattico, attrezzature, ed ha supportato le famiglie in difficoltà economiche assegnando aiuti agli studenti per l’acquisto di materiale didattico ed ausili per la didattica a distanza”.

Lei in particolare che cosa vuole far conoscere di questo progetto? Da poco l’Associazione Filippo Valenza ha presentato alla stampa il suo nome come nuovo testimonial culturale.

“Per contrastare l’abbandono scolastico ed  incentivare la formazione, l’Associazione ha istituito  delle borse di studio per università e corsi di lingue all’estero gratuiti. I destinatari dei bandi sono gli studenti del locale Liceo Linguistico. Ogni anno, da  molto tempo, viene offerta la  possibilità allo studente iscritto al 1° anno, con il curriculum migliore acquisito nel corso degli studi, di fruire di alcune opportunità. Inoltre, ogni anno per ciascuna classe, dalla 5° primaria fino al 5° Liceo e  ai neo laureati, vengono assegnati diversi premi (per il merito scolastico) nel corso di una cerimonia pubblica, la cosiddetta Festa dello Studente. Ad oggi, i riconoscimenti  assegnati sono oltre 70. Io sostengo volentieri iniziative simili, molto concrete.  Grazie agli incentivi offerti, le classi del liceo, per alcuni anni rimaste vuote, sono infatti di nuovo frequentate da studenti di tutto il comprensorio Madonie. L’Associazione ci tiene a far sapere che i progetti sono autofinanziati, oppure  frutto di campagne di raccolte fondi. Personalmente, ho accettato di appoggiare in particolare l’intento di questo anno : è una raccolta fondi per finanziare il Corso di Lingue all’estero di uno studente che si iscriverà al primo anno scolastico (2022-2023) del Liceo Linguistico, che permetterà una migliore formazione professionale al giovane”.

A proposito di estero: quanto ha viaggiato nella sua vita? Conosce l’America (e New York City in particolare) ?

“Ho sempre viaggiato, sia per lavoro che per turismo (sono stato perfino accompagnatore turistico). Come si può non amare The Big Apple, dove tutto parla italiano, dove vivono molte nostre radici italiane?”

Cosa spera che le persone che l’hanno incrociata nella vita  conservino di lei? 

“Più è ardua la salita, più è vasto l’orizzonte. Rimarrà – lo spero – il ricordo di un italiano che ha amato profondamente il proprio Paese”.

Le lauree di Luciano Baietti sono state quasi tutte conseguite in Atenei tradizionali, e spaziano tra materie umanistiche, pedagogiche e giuridiche, non disdegnando neanche linguaggi ed argomenti delle ultime generazioni; ha provato e testato recentemente  anche la solida preparazione della didattica on line. Parla spagnolo, francese, inglese. Cavaliere della Repubblica dal 1990; Ufficiale della Repubblica dal 1994; Commendatore della Repubblica dal 2003; Croce di II gradoMedaglia d’argento della Repubblica di San Marino…e così tanti altri titoli difficili da elencare. Non sappiamo se il segreto del suo record risieda nel fatto che dorme veramente poco, ma  candidamente il nostro Luciano Baietti confida:  “C’è chi ha la passione del bricolage, io ho quella dello studio”. E’ prevista una 18esima Laurea: “Mi sto organizzando per Scienza dell’ alimentazione”.

Che dire? Chapeau.

^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^
IL PRESIDENTE
Castrenze Di Gangi
 
DONA ANCHE TU, AIUTA UN GIOVANE!
n.b.😜🧐
Le donazioni in denaro sono detraibili sul 730 o 740
(per es.: se doni 100 euro avrai un rimborso del 35%, cioè 35 euro!!!)
Inserisci la donazione nel quadro
“DA E8 A E 10 COL CODICE 76”
 
🇬🇧🇬🇧🇬🇧🇫🇷